TRASPARENZE E SINUOSITA’

                     di Raffaella Ferrari – Crirtico d’arte

GIOVANNI ARENA  

L’attenzione nei confronti delle arti visive, fortemente radicate nella persona di Giovanni Arena, principiano nelle vibrazioni trasferite già nella vita famigliare originaria. Il padre dello scultore amava dipingere paesaggi e a questa sensibilità respirata tra le mura domestiche s’è aggiunto un trasporto dell’autore verso paesaggi che lo circondavano e animali che trovavano in loro culla e protezione. Tutto creava interesse nell’animo curioso e creativo di Giovanni e le sue sperimentazioni nella via delle tecniche artistiche vennero attivate inizialmente dall’uso di matite colorate, acquerello e olio dando avvio in realtà allo studio degli spazi, delle prospettive, alla corsa della luce sulle superfici e soprattutto allo studio delle ombre e delle luci che serviranno poi alla realizzazione delle sculture. Questo iniziale “test” attivato, sarà bagaglio indispensabile poi per la realizzazione dell’arte scultorea che da anni ormai diventa unica e predominante espressione della personale creatività dell’autore. L’amore nei confronti del lavoro manuale dove tutte le parti del corpo sono attivate, il gettarsi fisicamente nei materiali come terracotta, legno, resine, acciaio e un’attenta e precisa progettazione mentale poi trasferita su carta, danno vita a sculture dall’altissimo impatto visivo. Alla base di tutta la poetica artistica di Giovanni è la continua ricerca del bello, armonia ed equilibrio, le sue composizioni non sono frutto dell’istinto, ma seguono un preciso e meticoloso progetto di composizione. Le opere così divengono oggetti preziosi di lux e design dedicate ad attenti appassionati d’arte dal fine gusto estetico.   Le opere che si sviluppano consacrano la loro forma alla flora, fauna, moti del mare, vele e si dividono in cicli dedicati così a terra, acqua e aria. Si tratta di una ricerca che passa dalla vita alla materia, questa ricerca stilistica consiste nel trovare un compromesso tra cultura, materiale e natura; attualmente l’artista sta anche sviluppando un filone informale molto interessante nella sue particolarità.   Il materiale più amato dall’autore è il Corian (composito avanzato di minerali naturali e polimeri acrilici), anche se di difficile lavorazione, egli lo riesce magistralmente a dominare. Le sculture in Corian richiedono un attento studio riferito al loro equilibrio a terra, hanno un’interessante traslucenza ed un’eccezionale malleabilità, lo scultore con questo materiale non si comporterà come lo scultore di legno o marmo, dove usualmente si toglie il materiale in eccesso, ma egli taglierà, assemblerà e modellerà i pezzi prescelti. L’arte di Arena è una ricerca di essenzialità ed è sempre percorsa da un flusso vitale che anima ogni piano, volume e profilo. L’armonia è data da un ritmo personale dell’artista quello interiore e di uno spirito che si confonde con la natura stessa delle cose, per meglio comprenderle e guidarle. Il pensiero artistico dello scultore, si snocciola dinnanzi allo spettacolo multiforme e cangiante del mondo, ed è costituito da una molteplicità di elementi in perenne trasformazione. L’investigazione formale e la lentezza dell’esecuzione artistica danno come risultato la qualità del fare, perché per fare bene bisogna ponderare tutte le scelte pre-esecuzione e non tralasciare mai nemmeno il minimo dettaglio. Proprio il dettaglio farà successivamente la preziosità dell’opera di Arena e le sue sculture si arricchiranno così di smalti atti a delineare dei dettagli se no poco visibili, incastonamenti di Swarovski che restituiranno una lucentezza e preziosità all’opera rendendola gioiello d’arredamento, foglia d’oro o innesti di luci a led con un’alternanza di colori che verranno assorbiti magicamente dal materiale e che inganneranno l’occhio a tal punto di far credere che il Corian assorba e impasti il colore della luce che lo accarezza. La flora modellata vede principalmente sfilare: fiori, cactus (un ricordo della Sicilia terra natale di Arena), coralli, agave, palme, rose, orchidee, un giardino dell’eden dove vige l’idea della purezza, rispetto, delicatezza ed equilibrio. Le foglie delle piante o dei fiori seguono una naturale piegatura, un accostarsi armonioso uno all’altro per elargire una composizione conclusiva indiscutibile, bilanciata ed estremamente leggera, cosicché il peso del materiale sembra affievolirsi e rimpolparsi d’acqua pulsando conseguentemente di intima vitalità. Il gioco della luce e delle ombre, determinanti nella scultura, mettono in risalto ancora una volta la maestria dell’autore. Queste due componenti sono il valore aggiunto all’opera perché le piegature, non eseguite a caso, si fanno accarezzare dalla luce e creano le ombre necessarie per accrescere ancor più l’attaccamento al realismo delle cose rappresentate. Un filone molto interessante è quello dedicato alle vele e all’acqua, qui la sintesi si fa padrona della forma e il magister ludi del mare è il vento che accarezza le vele e che tormenta il loro tessuto mentre il mare si gonfia e fa correre sulla sua superficie avvolgente le barche. In questo ciclo Arena attiva tutta la sintesi del segno e né fa scultura raggiungendo risultati d’altissimo spessore artistico.   Di estrema preziosità sono le sculture dedicate ai coralli incastonati con Swarovski come i cactus bianchi o neri arricchiti talvolta da luci a led, una vetrina preziosa dedicata alla flora del mare e alla flora dell’entroterra siciliano. La Galleria di Giovanni Arena è un’ode al rispetto nei confronti dell’ambiente attraverso la quale si attiva una sorta di risveglio degli occhi e del cuore dello spettatore.    

TRANSPARENCY AND SINUOSITY
                            by Raffaella Ferrari – Art critic

GIOVANNI ARENA

The attention to the visual arts, strongly rooted in the person of Giovanni Arena, begins in the vibrations transferred from his original family life. The father of the sculptor loved to paint landscapes, and this sensibility breathed within the family has been further increased by the ardour of the author to the landscapes that surrounded him and to the animals that found cradle and protection there. Everything was of interest to Giovanni’s curious and creative mind, and his experimentations in the field of art techniques were initially triggered by the use of coloured pencils, watercolour and oil, starting actually the study of the spaces, the perspectives, the travel of the light on surfaces and, above all, the study of the shadows and the lights that will then be used to create the sculptures. This initial “test” will then provide an essential experience for the realisation of the sculptural art, which for many years now has become a unique and predominant expression of the personal creativity of the author. The love of manual work, where all the parts of the body are activated, physically throwing himself into materials such as terracotta, wood, resins, steel, and a careful and precise mental planning transferred then to the paper, creates sculptures having a very high visual impact. The basis for all the Giovanni’s artistic poetry is the constant search for beauty, harmony and balance; his compositions are not fruits of the instinct, but follow a precise and meticulous composition project. Thus the artworks become precious luxury and design items, dedicated to caring art lovers with a fine aesthetic taste.   The developed artworks devote their form to flora, fauna, sea motions, and sails, and are then divided into dedicated cycles to ground, water and air. It is a research that goes from life to matter; this stylistic research is to find a compromise between culture, material and nature. Currently, the artist is also developing an informal line that is very interesting in its peculiarities.   The author’s most beloved material is Corian (an advanced composite of natural minerals and acrylic polymers), which, although difficult to work, he is able to masterfully manage. Sculptures in Corian require a careful study of their balance on the ground; they have an interesting translucency and an exceptional malleability. With this material, the sculptor will not act like the wood or marble sculptor, where he usually takes off the excess material, but he will cut, assemble and model the chosen pieces. Arena’s art is a research for essence, and is always driven by a vital stream that animates every surface, volume and contour. Harmony is given by the personal rhythm of the artist, the inner one, and by a spirit that blends with the very nature of things, in order to better understand and guide them. The artistic thought of the sculptor is churned out in front of the world’s multifaceted and changing sight, and is made up by a variety of elements in perpetual transformation. The formal investigation and the slowness of the artistic performance result in the quality of doing, because to do well it is needed to weigh all the pre-execution choices and never miss the slightest detail. Precisely the detail will then make the preciousness of Arena’s artwork, and his sculptures will thus be enriched by enamels to outline details otherwise not so evident, by embedded Swarovski that will give back a shine and a preciousness to the artwork making it a jewel of decoration, by gold leaf or alternating colours led lights inserts that will be magically absorbed by the material and that will fool the eye to such a degree as to make Corian look like it absorb and mix the colour of the light that caresses it. The modelled flora mainly shows: flowers, cactuses (a reminder of Sicily, Arena’s birthplace), corals, agaves, palm trees, roses, orchids, an Eden’s garden where the idea of ​​purity, respect, delicacy, and balance lies. The leaves of plants or flowers follow a natural bending, a harmonious approach to each other that provides a final unquestionable composition, balanced and extremely light, so that the weight of the material seems to fade away and to juice up itself with water, consequently pulsing of intimate vitality. The play of light and shadows, determinants in sculpture, once again emphasise the mastery of the author. These two components are the added value to the artwork, because the folds, which are not performed at random, are caressed by the light and create the necessary shadows to increase even more the adherence to the realism of the represented things. A very interesting strand is the one dedicated to sails and water; here, the synthesis becomes master of the form, and the magister ludi of the sea is the wind that caresses the sails and torments their cloth, while the sea swells and rushes the boats on its enveloping surface. In this cycle, Arena activates all the synthesis of the sign and makes it sculpture, achieving results of very high artistic depth.   The sculptures dedicated to corals with embedded Swarovski, as well as white or black cactuses sometimes enriched with led lights, are of great preciousness; a valuable showcase dedicated to both marine and Sicilian outback floras. Giovanni Arena’s Gallery is an ode to the respect for the environment, through which a sort of awakening of both the eyes and the heart of the spectator is activated.